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I libri, come le persone, giungono sempre dove sono attesi...

lunedì 16 settembre 2013

Giveaway per tutti i lettori sognatori!

Per un lettore, non credo ci sia gioia più grande di ricevere un libro in regalo e di scoprire nuovi autori!
Allora cosa aspettate a partecipare a questo eccezionale giveaway proposto dall'interessante blog Un lettore é un gran sognatore??
Vi basta cliccare qui  per conoscere tutte le condizioni!



In bocca al lupo!!

lunedì 19 agosto 2013

Charlotte di Antonella Iuliano



Sinossi:
Charlotte sa di non essere una ragazza comune e spesso si domanda perché preferisce alla realtà il mondo immaginario racchiuso dentro di sé. Qualcosa le bussa dentro anche se non sa cosa. Quando però per la prima volta i suoi occhi si posano sulle pagine scritte da una delle famose sorelle Bronte, quel qualcosa improvvisamente esce allo scoperto. Charlotte avverte finalmente un senso di appartenenza e una sete di sapere che la porterà a conoscere una donna, la Signora Cloe, il cui passato riposa tra pagine dimenticate e grazie alla quale scoprirà l'immenso valore della letteratura. Conoscerà donne che amavano leggere, donne che amavano scrivere, le cui parole hanno attraversato i secoli. E così "come Charlotte Bronte" diventerà il motto della sua vita.



Incipit:
Accadde un giorno, mentre fissavo l'imponente libreria del salotto di casa mia e il mio occhio fu inspiegabilmente attratto da un volume color lavanda sul cui dorso era inciso a caratteri delicati il mio nome: Emily. Il titolo di quel libro portava inciso il mio nome, anche se ne ero certa, quelle pagine non parlavano di me. Di una sola cosa ero sicura, quel romanzo l'aveva scritto Charlotte. 





Quali lievi miracoli, quali incantesimi può compiere un libro che inaspettatamente entra nella nostra esistenza.
La vita della giovane Charlotte viene, improvvisamente, segnata dalla lettura di Cime tempestose e dall’incontro con una donna colta ed elegante, la signora Cloe.
Pomeriggio dopo pomeriggio, un mondo sconosciuto e prezioso, quello della letteratura, si schiuderà davanti ai suoi occhi. Attraverso le opere immortali delle sorelle Bronte, troverà la forza di dar compimento al destino racchiuso nel suo stesso nome; in Charlotte Bronte, il suo faro luminoso, scoprirà “un’affinità incisa nelle pagine dei libri” e la signora Cloe la guiderà per poter realizzare il suo sogno più grande, quello della scrittura, sogno che un tempo è stato anche il suo.
Lettura e scrittura si fondono e confondono, finché l’una diventa l’opera dell’altra e la passione dell’una rivive attraverso quella dell’altra.
Insieme all’amore per i libri entra nella sua vita, tra paure e sentimenti nuovi, anche l’amore per Dylan: come i protagonisti di Jane Eyre e di Cime tempestose, Charlotte vive sulla sua pelle le emozioni di un amore assoluto e incandescente.


“Le cose non accadono per caso 
e se un bel giorno ti sei imbattuta in un libro
 e il destino ha voluto suscitare in te
 la curiosità di leggerlo,
 bé, questo forse può essere un segno.”

Tutto inizia con un libro, e i cammini di molte donne s’intrecciano in questo romanzo che rapisce ed emoziona per la grazia e la delicatezza con cui è scritto.
Charlotte è uno di quei libri che una volta chiusi vorresti ricominciare a leggere, perché si fa fatica ad allontanarsi dalla protagonista, dai suoi pensieri, dalla sua forza d’animo, dalla tenacia che la contraddistingue nel realizzare i suoi sogni e quelli di chi le sta accanto.
"Tu hai lasciato che
 il romanzo leggesse te."
In un finale che commuove, viene alla luce il messaggio che s’intravede, velato, in ogni pagina del libro: un canto di gratitudine a tutte quelle donne che, nel corso della storia, con sacrificio, coraggio e dedizione totale, hanno lasciato, un’eredità eterna e incommensurabile. Nelle loro opere è rimasta indelebile, tracciata con l’inchiostro dei loro sogni, l’essenza del loro cuore.



Vite s'incontrano grazie alla magia dei libri, all’incanto di pagine scritte da chi ha, in esse, depositato la propria anima, sigillato il proprio spirito.
Perché i libri non entrano nella nostra vita per caso, e riescono a leggerci dentro, per condurci laddove inizia la nostra strada.
Lo spirito del libro rivive in noi e riporta alla luce quelle passioni addormentate sul fondo della nostra anima.





"Certe passioni dentro di noi sbocciano improvvisamente quando meno ce lo aspettiamo, ma ad un esame più approfondito o con il senno di poi, che è solo una questione di tempo prima che esse vengano a galla. Sono sempre state dentro di noi, sono insite nella nostra natura."


Il poetico booktrailer realizzato dall'autrice Antonella Iuliano:


Il mio tributo in immagini, musica e parole a questo splendido libro:



Sezione Alfabeto
Lettera I

Voto: 5 stelline

lunedì 8 luglio 2013

Libri come carezze....

Quando il dono di un libro è come un carezza lieve...
Per vincere questo meraviglioso libro di Antonella Iuliano basta lasciarsi guidare dalle suggestioni evocate in noi dal titolo...
Qui tutte le indicazioni per poterlo vincere!!
Buona fortuna!!!




martedì 7 maggio 2013

Leggiamo 2013: 4/50- Venuto al mondo***** di Margaret Mazzantini

Incipit:
Il viaggio della speranza... parole residue, tra le tante in fondo alla giornata. Le ho lette in farmacia, su un bussolotto di vetro accanto alla cassa, c'era l'asola per infilare i soldi e la fotografia di un bambino appiccicata con lo scotch, uno di quelli da portare lontano per tentare un'operazione, un viaggio della speranza, appunto. Mi giro sul cuscino, macino respiri sonori. Guardo il corpo di Giuliano, fermo, pesante. Dorme come dorme lui, supino, a torso nudo. Dalla bocca ogni tanto cava fuori un piccolo grugnito, come una bestia placida che scaccia moscerini.
Speranza, penso a questa parola che nel buio prende forma. Ha la faccia di una donna un po' sgomenta, di quelle che trascinano la loro sconfitta eppure continuano ad arrabattarsi con dignità. La mia faccia, forse, quella di una ragazza invecchiata, ferma nel tempo, per fedeltà, per timore.


Sinossi:
Leggiamo 2013
Sezione Istinto
Una mattina Gemma lascia a terra la sua vita ordinaria e sale su un aereo, trascinandosi dietro un figlio di oggi, Pietro, un ragazzo di sedici anni. Destinazione Sarajevo, città confine tra Occidente e Oriente, ferita da un passato ancora vicino. Ad attenderla all'aeroporto, Gojko, poeta bosniaco, amico fratello, amore mancato, che ai tempi festosi delle Olimpiadi invernali del 1984 traghettò Gemma verso l'amore della sua vita, Diego, il fotografo di pozzanghere. Il romanzo racconta la storia di questo amore, una storia di ragazzi farneticanti che si rincontrano oggi, giovani sprovveduti, invecchiati in un dopoguerra recente. Una storia d'amore appassionata, imperfetta come gli amori veri. Ma anche la storia di una maternità cercata, negata, risarcita. Il cammino misterioso di una nascita che fa piazza pulita della scienza, della biologia, e si addentra nella placenta preistorica di una Guerra che mentre uccide procrea.
In questo grande affresco di tenebra e luce, in questo romanzo intimo e sociale, le voci di quei ragazzi si accordano e si frantumano nel continuo rimando tra il ventre di Gemma e il ventre della città dilaniata. Ma l'avventura di Gemma e Diego è anche la storia di tutti noi, perché Margaret Mazzantini ha scritto un coraggioso romanzo contemporaneo. Di pace e di guerra. La pace è l'aridità fumosa di un Occidente flaccido di egoismi, perso nella salamoia del benessere. La guerra è quella di una donna che ingaggia contro la natura una battaglia estrema e oltraggiosa. L'assedio di Sarajevo diventa l'assedio di ogni personaggio di questa vicenda di non eroi scaraventati dal calcio della Storia in un destino che sembra in attesa di loro come un tiratore scelto. Il cammino intimo di un uomo e di una donna verso un figlio, il loro viaggio di iniziazione alla paternità e alla maternità diventa un travaglio epico, una favola dura come l'ingiustizia, luminosa come un miracolo.


O tenerezza umana, dove sei?
Forse solo nei libri?

Izet Sarajlic'


Si inizia a leggere questa storia come chi intraprende un cammino senza conoscere né percorso né meta, faticando nei primi passi, incerti, chiedendosi se sia meglio tornare indietro e abbandonare il viaggio. Ma dopo aver superato i primi ostacoli (le prime pagine) si incomincia ad intravedere la bellezza circostante, inaspettata e luminosa.
E' la storia di un viaggio, del viaggio a ritroso di una donna verso un uomo, verso la maternità, verso se stessa..un viaggio guidato dalla speranza e dalla verità, continuamente tradite e ingannate dall'orrore di una guerra che entra nella carne e nell'anima di Gemma, di Pietro, di Diego, di Goiko, di Aska, spingendoli ai confini del bene e del male. Ovunque menzogne, sparse come pepite di verità.
Il fango fermo della vita è ora polvere che vola verso di me: il passato, da chilometri di distanza, ritorna nella quotidianità tranquilla di Gemma e la costringe a ripercorrere tutta la sua vita, ad affrontate una verità che assume un altro volto da quello conosciuto.
Il tempo sbrana il tempo, un corpo è davanti al tuo, forte, giovane... eppure un altro corpo sta già prendendo il suo posto. Un figlio è già nel padre, ragazzo dentro ragazzo. E quel figlio sarà la memoria, il bambino che correrà con la fiamma.
Quello che era successo a Sarajevo apparteneva a Gemma, cullava una parte remota della sua esistenza.
L'incontro con Diego, un amore improvviso, non cercato, stravolge la vita ordinaria, incompleta di Gemma:
Non si può mai dire cosa...cosa sia esattamente. E' una membrana, forse una prigione fin dall'inizio. Una vita ha viaggiato lontano da noi incontro alla nostra, ne abbiamo sentito il vento, l'odore di una sosta. Il suo sudore, la sua fatica erano dentro di noi.
Il desiderio di un figlio, di un lucchetto di carne anima i loro giorni, ma il tempo bianco dell'attesa, dei sogni che s'allungano in un lunga veglia, sembra esplodere a contatto con i cicli di una natura : eppure la fiducia in qualcosa che cammina verso le loro vite, quella di Gemma e Diego, continua a far sentire la sua voce.
Sempre a un passo dalla vita, Gemma continua ad essere l'ombra dei suoi desideri, mai nata, una figura di carta in un foglio buio, in attesa della forbice che la ritagliasse.
E la vita fiorisce tra le macerie e le violenze delle barbarie, della guerra: La vita ha gli stessi colori della guerra, neve e sangue.
"Non so dire sa che parte dentro di noi cola l'amore prima di fermarsi nella pancia. La guerra mi colava dentro dalle stesse fessure dove un tempo era passato l'amore, e adesso si era depositata nelle mie viscere, in profondità."
Le viscere di una Sarajevo violentata e profanata, fanno da scenario ad una natività sgangherata: Chi è questo bambino che si lascia portare senza peso, senza anima, come un piede in un calzino? E' tutto quello che ho voluto, è la ragione per cui abbiamo attraversato questo inferno che ci aspettava come un chiodo nel destino.
Sarà questo bambino, Pietro, a battezzare Gemma sua madre, a restituirle un cuore che non sentiva più, cercando, vedendo in lui la parte migliore di Diego, una vita nuova, che nessun dolore ha sporcato.
Un destino in uscita e uno in entrata.
Gemma e Diego: Gemma era stata la balena, il dorso forte su cui lui s'era fermato, come un uccello in attesa del vento che lo restituisse al suo viaggio. E prima di andarsene, per ricompensarla, le aveva portato con il becco un pesce, raccolto dal mare per lei.
Diego toglie Pietro dalla Storia, lo mette al mondo e la verità resterà custodita nelle pieghe di quella guerra.

La vita e la morte non si decidono, in mezzo possiamo imboccare una strada più difficile, sfidare il destino, ma in fondo gli facciamo solo il solletico.

Un libro bellissimo e drammatico, che pagina dopo pagine, entra nell'anima e resta negli occhi del lettore: più del film omonimo, molto bello anche quello, restituisce il valore e l'essenza della verità e dell'amore, che sia quello tra una donna e un uomo o tra una madre e un figlio; ci mostra come il confine tra il bene e il male sia così sottile, così labile ma anche un insegnamento più grande, che un diavolo può tornare angelo.

Pesci...non siamo altro che pesci...branchie che si gonfiano e si chiudono...poi viene un gabbiano che dall'alto ci prende e mentre ci smembra ci fa volare, forse questo è l'amore.







venerdì 1 marzo 2013

Leggiamo 2013: Letture di Febbraio

"Una biblioteca che si sta formando è un essere vivente: non è mai la somma dei singoli libri".
Carlos Marìa Domìnguez, La casa di carta

Ci sono fili, a volte invisibili altre volte luminosi, che legano miracolosamente un libro a un altro.

Credo fortemente nel destino che unisce ogni più piccola cosa, ogni singolo avvenimento, gesto o parola.
Verso la fine di Gennaio mi è capitato di leggere alcune pagine di una raccolta di saggi di Maria Zambrano.
La filosofa andalusa si soffermava a riflettere sulla misteriosa energia vivente che promana dai libri: nelle poche righe che ho scelto di condividere sembra quasi di sentire  il respiro dei libri, quelle voci sottili e lontane che diventano un coro sublime e misterioso per le anime che cercano conforto e sostegno nei libri quasi come fossero realmente esseri viventi.
La lettura di questo saggio è come se presagisse, in qualche modo, quanto avrei trovato in due dei libri letti nel mese di Febbraio - I fantasmi delle biblioteche e Il libro selvaggio .
In entrambi, sebbene con scritture diverse, è espresso il medesimo concetto: i libri e le biblioteche che vanno a comporre, diventano esseri viventi, datati di anima, di spirito, che instaurano col lettore un particolare e indissolubile rapporto, quasi di osmosi.
I libri sono specchi che rivelano il lettore, le biblioteche i riflessi della natura profonda del proprietario. 
In un capitolo de  I fantasmi delle biblioteche, l'autore parlando di biblioteche che muoiono, cita l'esempio della Biblioteca Pubblica di Sarajevo, distrutta nel 1992 durante la guerra: non credo sia stato un semplice caso aver ritrovato il racconto, inserito in una trama più ampia e drammatica, della sua distruzione nell'altro libro che ho scelto (o è stato lui a scegliere me?!) per Leggiamo 2013 e che non ho ancora recensito: Venuto al mondo di Margaret Mazzantini!
E ancora: ho lasciato la Sarajevo di Venuto al mondo e l'ho ritrovata nel libro che ho cominciato a leggere in questi giorni I custodi del libro di Geraldine Brooks!
Strani legami, trame insolite e misteriose portano da un libro all'altro: basta abbandonarsi fiduciosamente alle onde del destino e i libri che desideriamo ci sceglieranno!!


Riepilogo dei libri letti nel mese di Febbraio per Leggiamo 2013:

- I fantasmi delle biblioteche di Jacques Bonnet (4 stelline);
- Il libro selvaggio di Juan Villoro(4 stelline);
Venuto al mondo di Margaret Mazzantini (5 stelline).

Buone letture!

Leggiamo 2013: 3/50 - Il libro selvaggio di Juan Villoro

Leggiamo 2013
Sezione Alfabeto V

Incipit:
Vi racconterò quello che mi è successo quando avevo tredici anni. E' una cosa che non sono riuscito a dimenticare, come se la storia mi avesse afferrato per il collo. Può sembrare strano, ma sento perfino le "mani" della storia su di me, una sensazione così precisa che so addirittura che si tratta di mani con i guanti.
Finchè la storia rimarrà un segreto, mi terrà priogioniero. Adesso che ho cominciato a scrivere provo già un vago sollievo. Le "mani" mi stanno ancora addosso, ma un dito si è sollevato, come promessa che sarò libero quando avrò finito.


Sinossi:
Ci sono libri con una forte personalità. Libri che si scelgono i lettori, e non viceversa. E libri che rifiutano di farsi leggere. Juan, quattordici anni, trascorre le vacanze dallo zio Tito, il bibliofilo più pazzo del mondo. Nel labirinto della sua biblioteca Juan scopre che i libri hanno una vita propria. Alcuni addirittura cambiano contenuto a seconda di chi li legge. Altri, invece, si nascondono. Come Il libro selvaggio, che si lascerà leggere da una sola persona, da un lettore speciale. Perché leggere è un atto creativo. I libri sono magici. I libri sono vivi. E sono tutti diversi, come noi.


Ogni libro sceglie il suo lettore..



C'erano ovunque scaffali e libri impilati in colonne che arrivavano fino al soffitto..
Mi inoltrai in un corridoio tappezzato di librerie ed entrai nella prima stanza che trovai. Era un camera dai soffitti altissimi, con le pareti completamente ricoperte di libri, e lungo tutto il perimetro correva una balconata con una scaletta per raggiungere i libri dei ripiani più alti.
Proseguii verso un'altra stanza, e non vidi altro che libri.
..e così incominciò il mio soggiorno nei labirinto dei libri.

E,' questa magica storia narrata da Juan Villoro, un'incantevole fiaba che può conquistare solo quel lettore che crede nel potere dei libri e che si abbandona ai loro inaspettati incantesimi.
Protagonisti assoluti di queste deliziose pagine, insieme a Juan e zio Tito, sono loro, i libri; libri che trovano la loro linfa vitale nell'amore e nella curiosità del lettore.

I libri sono molto sfuggenti. Ne cerchi uno su uno scaffale e lo trovi su un altro, oppure scompare per anni e d'improvviso te lo ritrovi sotto il naso...sono arrivato alla conclusione che i libri si muovono da soli: ti cercano o ti sfuggono..quando ne accumuli troppi, è difficile che se ne stiano fermi. I libri cercano una sistemazione. A volte ti chiedono di leggerli, a volte di non leggerli.

Non c'è niente che abbia tanto carattere come un libro. Una biblioteca è un'animario: una collezione di anime..i libri che si muovono come le anime..per avvicinarsi a qualcuno o per sfuggirgli.
Ogni libro ha uno spirito. Questo spirito cerca il suo lettore. Il suo lettore preferito, ideale, assoluto.

Juan, ospitato dallo zio nella sua casa abitata dai libri, riesce a risvegliare l'anima della biblioteca: il ragazzo possiede un raro potere; è un lettore 'princeps', un lettore-principe:
un lettore princeps non è chi legge più libri ma chi trova più cose in quello che legge.

Il ragazzo dovrà cercare il Libro Selvaggio, un libro ribelle che accetterà di essere letto solo se domato, e che rivelerà la storia desiderata. Imparerà ad amare i libri e la lettura, ascoltando le parole dello strano zio, che ha dedicato la sua vita alla cura di una biblioteca immensa.
Ci sono due modi perché un libro arrivi fino a te: quello normale e quello segreto. Quello normale è che te lo compri, te lo prestano o te lo regalano. Quello segreto è molto più importante: in  questo caso è il libro che sceglie il suo lettore. A volte, i due modi si confondono. Credi di essere tu ad aver deciso di comprare un libro, ma in realtà è lui che si è messo lì perché lo vedessi e te ne sentissi attratto. I libri non vogliono essere letti da chiunque, vogliono essere letti dalle persone migliori, per questo si cercano da soli i lettori..sono qualcosa di più: sono super persone. Vivono per sempre, in cerca di lettori..se ti meriti il libro, lui verrà da te.

Nella biblioteca ogni libro porta a un altro, entrando in contatto l'uno con l'altro e capita che il libro cambi in base al lettore:
ogni libro è come uno specchio: riflette quello che pensi..i grandi lettori aggiungono qualcosa ai libri, li rendono migliori. Quando qualcuno modifica un libro per te e tu riesci ad accorgertene, significa che sei arrivato alla lettura-fiume. Nessun fiume resta fermo..le acque cambiano.
Scopri quello che hai dentro soltanto quando leggi il libro giusto. I libri sono specchi indiscreti e temerari: ti fanno uscire le idee più originali, stimolano pensieri che non sapevi di avere. Quando non leggi, quelle idee restano chiuse nella tua testa. Non servono a niente.

Circondato da libri che cambiano di posto e che mutano il loro contenuto una volta letti, da libri pirata e libri d'ombra, da libri che provocano tempeste a libri che leggono il lettore, Juan si perderà in un labirinto di pagine e saranno i libri stessi a rivelarsi e a guidarlo, nella ricerca del Libro Selvaggio, uno specchio per gente coraggiosa, per chi è disposto a entrare nel libro, a farsi risucchiare, a provare emozioni..come se l'avesse scritto lui.
Il libro selvaggio non è ancora stato letto, è un libro che sta per accadere! Si scriverà da solo quando troverà un lettore.

Riuscirà Juan a far sì che il Libro Selvaggio si mostri ai suoi occhi?
Basterà leggere questo accattivante e fantastico libro per scoprirlo, magari il libro cambierà sotto i nostri occhi rivelandoci qualcosa di noi che non conoscevamo ancora, ma insegnandoci soprattutto che i libri sono fatti per essere condivisi..migliorano se circondati di vita.. perché un libro non è mai soltanto un libro, e spesso dipendono da noi!