Ci sono perdite che non hanno nome. Nessuna parola con cui chiamare chi perde un figlio. Nessuna parola per nominare chi perde una sorella. Ma l’assenza brucia, divora, spalanca la valvola lungo la spina dorsale dove per Virginia Woolf ha sede l’anima.
Muore Margarita, sorella di Marcela Serrano e la scrittrice, come una creatura rammendata, sceglie di vivere un anno nella solitudine della campagna di Mallarauco. Un anno di morte e di scrittura. Indossando le vesti di una moderna Antigone, reclama la vittoria sulla morte attraverso l’autorità della parola scritta, attraverso la letteratura. La parola diventa una coperta e l’assenza è rivestita dal fiammeggiante manto della scrittura. Come minuti tasselli di stoffa, recuperati da ciò che resta di opere perfette, pensieri e appunti nati da un dolore fecondo, vanno a comporre le fattezze di una policromatica coperta di parole.
Marcela Serrano vede Nicanor Parra, figlio di Clara Sandoval, fratello di Violeta Parra, condividere il suo mantello con Margarita per allontanare “il fuoco, la tempesta e la notte”. Che sia la coperta cucita a mano da Clara, un collage di ritagli con le foto di Margarita oppure un mucchietto di pagine scritte in solitudine, ogni atto creativo ha il compito di soccorrere, curare le ferite, esorcizzare la morte, riportare alla vita.
L’unico modo per vincere la morte è continuare a scrivere, perseverare nel ricordo, nel mantenere accesa la fiamma della memoria, perché come diceva Cristina Campo, la vita fluisce tutta lungo vene d’inchiostro, e alla fine si scrive sempre contro la morte, contro l’oblio.
Accostarsi a un libro, toccarlo, sfogliarlo, leggerlo, richiede una totale apertura dei nostri sensi, una predisposizione dell’anima e della mente a farsi guidare, a lasciarsi accompagnare in un mondo parallelo, un mondo costruito con la carta e le parole.
Nel sortilegio della lettura i due mondi, quello reale e quello scritto, si sfiorano, si toccano, fino a fondersi, ad un certo punto, l’uno nell’altro. In quel preciso istante il mondo narrato, da impalpabile diventa solido, diventa anch’esso reale.
Accade che leggendo, così come avviene nel racconto di Virginia Woolf, “Oggetti solidi”, un minuscolo puntino nero, che si muove in un orizzonte lontano, possa diventare, nell’atto di avvicinarsi, una persona.
È come se l’immaginazione si focalizzasse intorno ad una “goccia di solida materia” per restituire alla luce, portare in superficie, un oggetto solido, che dal “fondo della sua massa”, continua ad emettere una fiamma che non vuole spegnersi ed aspira alla vita.
La stessa Virginia Woolf avverte che “qualsiasi oggetto si mescola così profondamente con la materia del pensiero da perdere la sua vera forma e ricomporsi in maniera un po' diversa in una forma ideale che ossessiona il cervello nei momenti più inattesi.”
Non bisogna, quindi, sorprendersi se l’oggetto-libro riesce a mescolarsi intimamente con il pensiero del lettore, della lettrice, fino a materializzarsi in forme ogni volta diverse, fino a suggestionare la mente creando visioni chiare e infuocate.
La persona che legge plasma a sua immagine l’anima del libro, rendendola vivida, ardente, quasi materia, e questa materialità fa errare i sensi dall’immaginario al reale e dal reale all’immaginario.
Da lettrice comune mi avvicino sempre ad un libro, dapprima silenziosamente, per proseguire in una discesa minuziosa nei dettagli, negli angoli meno illuminati, in modo da rendere più nitido quello che per altri potrebbe apparire sfocato.
Ho scelto di raccontare i libri letti proprio attraverso le immagini, le melodie, le parole, le suggestioni che il libro stesso evoca dalle sue profondità, dalla sua stessa anima nascosta tra le righe.
Sotto i miei occhi quest’anima di carta diventa inspiegabilmente un “oggetto solido” in tutta la sua fulgida e tangibile magnificenza.
Sulla scia di queste riflessioni, nasce la rubrica OGGETTI SOLIDI – Libri per immagini: se è vero che chi legge in qualche modo riscrive a sua volta il libro scelto, questo è il mio modo di riscriverlo, di raccontarlo attraverso il movimento delle sue evocazioni.
Nasce, dunque, "Inchiostro bianco Circolo di Lettura": un intero anno in compagnia di Donne straordinarie, iniziativa alla quale saranno collegati (nel tempo) anche progetti di scrittura creativa e autobiografica. Abbiamo scelto la parola Circolo proprio per rimandare al cerchio, al fuoco intorno al quale le donne un tempo si riunivano per raccontare e raccontarsi, circolo inteso come movimento, andamento ciclico, armonia e pienezza. .
Abbiamo reso omaggio alla scrittrice Hélène Cixous, e a “Il riso della Medusa”, infatti come sottolinea la studiosa Maria Rosa Cutrufelli "Hélène Cixous sostiene di volere una scrittura nuova – insorta – che si riappropri del corpo censurato delle donne, è possibile, dice, perché le donne scrivono con l’inchiostro bianco, cioè con la memoria del latte materno. Nella parola come nella scrittura femminile non cessa mai di risuonare la prima musica, la prima voce d’amore che ogni donna custodisce viva…”.
.
Venire al mondo è venire alla luce, e le scrittrici che abbiamo selezionato (tralasciando a malincuore molte altre) sono quelle che hanno partorito se stesse per il tramite, spesso doloroso e sempre intenso, della scrittura.
.
Parola dopo parola hanno (forse inconsapevolmente) costruito se stesse, donandoci il loro canto che viene a ispirare i nostri momenti di lettura, momenti di rinascita continua. Come incantamenti, le loro parole ci ammaliano e richiamano in noi quella prima voce d’amore che ognuna custodisce sul fondo della propria anima, alla quale è impossibile non prestare ascolto.
Partendo quindi dai loro mesi di nascita, di stagione in stagione, saremo in compagnia di anime fragili e potenti insieme, di cuori pensanti che ancora ispirano le generazioni attuali. Ne abbiamo scelte di famosissime e meno famose, con la speranza che possiate trovare le vostre muse ispiratrici, fari nelle tempeste della vita, luci e bagliori dei momenti bui.
Il progetto di lettura comincia a Gennaio e termina a Dicembre. Per ogni mese ci saranno 4 scrittrici: “eleggerete” la vostra musa e leggerete un suo libro o libri scritti su di lei. Naturalmente, se volete, potete leggere anche più scrittrici, ma per ogni mese esprimerete la vostra preferenza tra le quattro selezionate.
L'iniziativa è rivolta soprattutto a Instagram, il social più interattivo, ma ci sarà modo di interagire anche sul gruppo Facebook La Locanda dei Libri. I profili instagram organizzatori sono incanti_letterari (ossia, La Locanda dei Libri) e rossella_booksserendipity.
Gli hashtag da utilizzare sono #inchiostrobianco #incantiletterari #rossellabooksserendipity #lalocandadeilibri, scegliete la vostra scrittrice e dunque la lettura che volete fare, scattate una foto e taggate @incanti_letterari e @rossella_booksserendipity così potremo ammirare le vostre letture. Chi partecipa a #leggiAmo può integrare le letture di questa iniziativa.
.
A fine anno ci saranno tre vincitrici scelte casualmente grazie a random.org, ma terremo conto dell’impegno profuso da ogni partecipante:
la prima riceverà un libro a sorpresa, scelto dalle organizzatrici; la seconda un taccuino rilegato a mano e la terza un segnalibro. Vi auguriamo un intenso anno di letture capaci di emozionarvi e ispirarvi, di trovare parole che vi indichino la strada, qualunque essa sia.
Per la filosofa Maria Zambrano “Vi sono viaggi di cui solo al ritorno si comincia a sapere”, probabilmente perché al ritorno del viaggio non siamo più le stesse persone di quando partiamo. Dobbiamo ri-tornare a conoscere i tratti familiari e a sentire nostri ciò che di nuovo appare tra le pieghe della nostra anima. Molte volte intraprendiamo un viaggio per capire chi siamo e cosa desideriamo, lasciamo i nostri luoghi abituali per partire alla ricerca della nostra vera identità. E cos’è alla fine la lettura di un libro se non un viaggio anche alla ricerca di se stessi?
Una lettrice del libro in viaggio, nonché straordinaria scrittrice, Stella Stollo ha lasciato, sul taccuino che ha accompagnato il libro, delle bellissime parole inerenti alla “lettura”:
“Come se il libro fosse una sorta di binocolo per guardare dentro di noi e scorgervi qualcosa della nostra esperienza di vita, qualcuno dei nostri sogni, qualche passione che ci appartiene…uno strumento per captare e comprendere meglio barlumi della nostra anima.”
Il libro ha viaggiato verso voi e con voi, ha accolto i vostri batticuori e i vostri sospiri, ha trattenuto quanto è accaduto nella vostra vita durante il periodo che è rimasto con voi, diventando uno scrigno prezioso di pensieri, suggestioni, moti del cuore. Leggendo le vostre parole ho imparato a conoscervi meglio, ed è commovente e affascinante entrare nelle vostre esistenze, ripercorrendo le pagine sulle quali i vostri occhi si sono mossi e le vostre mani adagiate.
Insieme ad Anita, abbiamo compiuto anche noi il nostro viaggio, solcando oceani di inchiostro per approdare in quella terra promessa fatta di carta e sogni, che puntualmente la lettura ci concede.
Tutte donne. Dodici splendide donne, “complicate, come ogni donna che si rispetti” , tanto per citare il libro in viaggio, perché “semplice” non è l’aggettivo che più si addice alla maggior parte di noi, noi che viaggiamo su binari opposti a quelli del conformismo, noi che lottiamo per la nostra indipendenza, per una “stanza” tutta per noi, per i nostri ideali, ma che poi desideriamo essere amate come si ama nei libri, in modo travolgente e appassionato, perché “l’attrazione è alchimia” come ci ricorda una delle lettrici, Rosalia Cozza, e qualsiasi spiegazione sfugge e si cela alla nostra mente. Donne che non amano soffocare i propri sentimenti, ma danno importanza al proprio “sentire”, che seguono il proprio istinto, che possono sembrare “folli” agli occhi di non vive col cuore, che si abbandonano ai profumi e ai colori evocati dalla lettura che riconciliano con la vita, che riescono a cogliere le mutevoli sfumature dell’esistenza, che avvertono e afferrano quel filo invisibile “teso da lontano” che è l’amicizia vera, quella rara tra due donne.
La lettura stessa crea questo filo prezioso di amicizia e stima tra persone lontane: Nord e Sud, Italia e Austria percorse da un fremito di sorellanza e gaiezza.
Queste le meravigliose lettrici de Il libro in viaggio:
1. Katiuscia Mansella, Vienna – Austria
2. Miriam Mapelli, Inzago – Lombardia
3. Linda Misuraca, Varese – Lombardia
4. Lara, Bergamo - Lombardia
5. Chiara Maria Gemmo, Pojana Maggiore – Veneto
6. Michela Castagna, Castelgomberto, Veneto
7. Erika Pilotto, Noventa Vicentina – Veneto
8. Sandra Lobrefaro, Piacenza – Emilia Romagna
9. Laura Calderini, Orvieto - Umbria
10. Stella Stollo, Montepulciano – Toscana
11. Rosalia Cozza, Salerno – Campania
12. Sara Daniele, Pescara - Abruzzo
Chiara Maria Gemmo, un’altra lettrice del libro in viaggio, ha lasciato una splendida citazione di Vera Nazarian:“Ogni volta che si legge un buon libro, in qualche parte del mondo, una porta si apre per lasciare entrare più luce.”
Io credo che tutte queste sorprendenti lettrici, unite dalla lettura dell’incantevole e appassionante libro di Linda Bertasi, abbiano spalancato contemporaneamente decine di finestre: una luce intensa, una brezza gentile ha accarezzato i nostri cuori, ha in qualche modo mutato i nostri percorsi stabiliti e tracciati, ha connesso inevitabilmente le nostre vite diverse, rendendoci parte di una immensa entità, luminosa e avvolgente.
Non potevo non realizzare un piccolo video per contenere le emozioni di questo viaggio straordinario!
Buona visione....
“I libri sono ponti ostinati:
uniscono, creano legami.”
Giuseppe Avigliano
Queste le pagine del taccuino con tutti i pensieri delle lettrici:
Ecco alcune pagine del libro, impreziosite dai ricordi delle lettrici:
Il mio grazie più caro a tutte voi perché avete allietato tutti questi mesi con le vostre emozioni e la vostra affettuosa partecipazione; un grazie immenso a Linda Bertasi per avermi affidato la sua creatura per farla viaggiare in modo avventuroso e imprevedibile.
Ora il libro è pronto per tornare a casa, da Linda, anche se sono sicura che in ogni luogo visitato, nelle stanze di ogni lettrice è stato come se fosse a casa propria.
Grazie anche voi, lettrici e lettori che avete seguito con trepidazione questo viaggio.
Appuntamento al prossimo libro in viaggio, che partirà molto presto.
Il nostro amato Libro in viaggio è giunto, con immensa gioia ma anche con un po' di tristezza, alla sua ultima tappa.
Ha attraversato luoghi e stagioni, scandendo e allietando le giornate di dodici lettrici di cui abbiamo ascoltato la voce e assaporato emozioni e sentimenti.
In questo coro di voci sensibili e gioiose, ci soffermiamo adesso su quella dell'ultima lettrice, Linda Misuraca, che ha accolto Il Profumo del Sud nella sua Varese, in Lombardia.
Linda Misuraca con Il Profumo del Sud
"Ho iniziato questo libro non sapendo bene cosa aspettarmi, immaginavo il mare, il Sud ed i suoi profumi. Il romanzo rosa non è proprio il mio genere preferito è solitamente non lo leggo, ma sin da subito la storia prende una piega interessante, incalza e non si può fare a meno di leggere e leggere per conoscere il futuro dei protagonisti. L'amore, qui, fa da bellissima cornice ad una passione travolgente ... troviamo questo sentimento in tutto, nei profumi, nei gesti, negli abbracci , nei baci . Le parole di Linda colpiscono per l' autenticità di un amore che quando si incontra non si riesce a respingere. Ben scritto, scorrevole e dettagliato al punto giusto. Per me è stata una buona lettura."
Nei prossimi giorni ripercorreremo tutte le tappe del libro, conosceremo le tracce che ogni lettrice ha lasciato tra le sue pagine e vi preannuncio che sarà un viaggio a ritroso appassionante ed emozionante: un viaggio nel viaggio, ricco di sorprese e suggestioni difficili da dimenticare.
Sarà questa primavera che gioca ancora con l'inverno, questo invocare inconsapevole della possibilità di una rinascita, ma mi sento come in bilico, sulla soglia di ciò che dovrebbe essere ma ancora non è.
Ma, come sempre, sono i Libri a ridare a tutto la giusta luce, e le Parole, salvifiche, forti, insostituibili.
A portare gioia e allegria è anche il nostro Libro in viaggio, giunto ormai alla sua penultima tappa: dall'Abbruzzo è volato fino in Lombardia, a Inzago, tra le mani di Miriam.
Cosa avrà rivelato Il Profumo del Sud ai begli occhi di questa lettrice?
Sarà lei a condividerlo con noi attraverso i suoi pensieri.
Buona lettura!
Miriam con Il Profumo del Sud
"Un libro che ti travolge con tutta la sua passione; le storie dei protagonisti irrompono nella vita del lettore come un vento impetuoso. E allora vorresti essere sul ponte di quella nave per sussurrare ad Anita che il suo amore è arrivato al porto in ritardo e sta gridando il suo nome…Poi però vorresti che il profumo di fragole e gelsomino si fondesse con quello del muschio per liberare al più presto la passione tra Isabella e J.H.
E ancora non ti capaciti che l’amore di un padre possa trasformarsi in così tanto odio da portare la sua stessa carne a gesti estremi.
C’è un po’ di tutto in questo meraviglioso viaggio… Ci sono gli accenni storici alla guerra che ha portato l’America a liberarsi (davvero???) della schiavitù.
C’è l’amore forte, innegabile, passionale e travolgente che tutte noi vorremmo vivere nella nostra vita e per il quale tifiamo fino alla fine. C’è l’amicizia tra due donne e quella tra un uomo e una donna che ci conferma quanto sia impossibile per un uomo ed una donna essere solo amici…".
La passione che trabocca dal libro di Linda sta contagiando tutte le lettrici che stanno condividendo questa straordinaria avventura...ed io ne sono immensamente felice.
Ora Il Profumo del Sud è giunto a casa dell'ultima lettrice, e già avverto nostalgia per questo incredibile viaggio; ma ciò che mi rasserena è la speranza di aver lasciato un bellissimo ricordo nel cuore di tutte le lettrici e in quello di Linda che molto presto riceverà il suo libro ormai diventato una cassaforte di gioielli...e poi sto pensando alla seconda edizione e ad un nuovo libro - bellissimo - che intraprenderà il suo cammino errabondo per regalare emozioni e sogni.
A presto, care lettrici e cari lettori.